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Pelugo in breve

di Lunedì, 04 Marzo 2013 - Ultima modifica: Martedì, 29 Luglio 2014

Il Comune di Pelugo sorge, in Val Rendena, nei pressi dell´imbocco della Valle di Borzago che sale ai ghiacciai del Lares e del Carè Alto, splendido e grandioso scenario naturale che offre un suggestivo panorama di candide nevi delle vette incorniciate dal verde dei boschi.
Il nome "Pelugo" pare derivi infatti dal "Penes Lucum" che significa "Presso il bosco sacro".

Il paese si espande perlopiù sulla sinistra della provinciale, all'imbocco della pittoresca Valle di Borzago, lungo le pendici orientali del piccolo Monte Calvario, chiamato anche "Castellac" o "Castel Pagan", a ricordare l'antico maniero che la leggenda vuole distrutto da Carlo Magno durante il suo passaggio in Rendena . Per redimere quel luogo maledetto si sarebbe costruita la chiesetta di San Zenone al monte, giunta fino ai giorni nostri grazie ad alcuni importanti lavori di conservazione e ristrutturazione. Malgrado il furioso incendio che il 3 marzo 1922 distrusse l'intero paese, Pelugo conserva alcuni caratteri dell'antico borgo medioevale, riconoscibili maggiormente nei "canton" (rioni) di Cionca, Berna e Castel.
A nord, l'abitato è limitato dal corso del Rio Bedù di Pelugo che nasce dai ghiacciai del Carè Alto e di Niscli e dopo aver percorso l'intera Valle di Borzago sfocia nel Sarca. Lungo questo torrente il 27 maggio 1900 fu istituita "l'Officina Elettrica Industriale della Media e Bassa Rendena", il Consorzio Elettrico aveva una forza minima di 225 cavalli e serviva 14 paesi della Valle.
Il territorio vanta un indiscusso patrimonio ambientale e consente di praticare sport e attività all’aria aperta, come escursionismo e mountain bike.
Attività tradizionali sono l´industria del legname, della seta, l´artigianato del ferro battuto (fucine sul Bedù) e la torchiatura dell´olio di noce.

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